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lunedì 28 giugno 2010

SLOW MOTION LET ME SEE GO.

Metti caso una sera a casa e la visione del tuo telefilm preferito che, con la stessa età delle protagoniste al momento della prima messa in onda, ora assume appieno tutto il suo senso.
Di fronte ad una puntata in cui la protagonista esce con uno scrittore di poca fama, con una famiglia molto folkloristica e moderna come spalla e sofferente di eiaculazione precoce, e le sue espressioni sono identiche a quelle che hai fatto tu, un po' di tempo fa, metti... un attacco di dissenteria con la sigaretta in mano.

Metti caso una serata in macchina, mentre guidi in direzione del cimitero delle cozze perdute e l'autoradio suona i due album dei Band of Horses.
Ascoltando quella particolare canzone, proprio quella che non potevi sentire per il fiume di ricordi che suscitava metti... una cantata a squarciagola e l'emozione di non sentire più determinati fantasmi da essa evocati.

Metti una pausa pranzo dedicata allo shopping.
Con le braccia cariche di sacchetti griffati Promod, H&M, Kiko e Douglas, una mano occupata a tenere in bilico una sigaretta e l'altra a tenere il cellulare, ti cade l'occhio sulla persona che hai odiato per molto tempo e ancora l'impulso di passarci sopra con un tir metti... che questo impulso sia subito allontanato da un paio di infradito che ti staranno (è sicuro) davvero molto bene.

Metti voglia dire che sei libera???

mercoledì 10 marzo 2010

MA QUANDO TORNI?

Una serata settimanale.

As usual, si esce dall'ufficio spaccando il minuto e ci si immerge nel freddo vento che vuole ricordarci che - si - siamo a marzo.
Sono già trascorsi due mesi e mezzo dall'inizio dell'anno e tutti noi abbiamo voglia di primavera, di sole e di colori vivaci. Ma continuiamo ad indossare vestiti invernali e proteggerci dal freddo, concendendoci dei tocchi di colore nel make-up e nei bijoux.
E tanti avvenimenti sono passati tra le mie mani e nelle mie orecchie.
Avvenimenti naturali, alcuni attesi per molto tempo, altri che non avrei mai lontanamente pensato potessero accadere. Momenti di vita quotidiana, ma anche no, miei e altrui.
Si attende l'autobus per tornare a casa, al calduccio, per compiere i gesti quotidiani del ritorno all'ovile. Si arriva godendo del tepore casereccio e dell'odore pungente di cibo che giunge dalla cucina: io mi tolgo il giaccone, saluto il cane ed entro in camera. Cena, operazione struccante, pigiama e l'immancabile film in digitale per non dover sopportare le lunghe pause pubblicitarie. Un'occhiata veloce a Facebook, alle mail ed eccoci al momento in cui si aprono le pagine del libro sul comodino.
Sto leggendo l'ultimo romanzo di Scarlett Thomas, "L'isola dei segreti".

E chi di noi non ha segreti, in questo giro di avvenimenti sopra citato? 
 Segreti confidati a fil di voce, segreti resi conosciuti perchè si ha il bisogno di parlarne per trovare conforto dalla solitudine che questi comportano, segreti urlati a squarciagola perchè divenuti insopportabili e segreti che tali rimangono
Nascosti.
Perchè così deve essere. Anche davanti ad un buon bicchiere di vino.

Il giorno del mio compleanno diventerò zia. Avrò un nipotino da Amicadall'accentotoscano, pronta a diventare mamma per la seconda volta e si chiamerà Matteo. E io sarò accanto a lei, al marito e al primo nipotino acquisito Cimicina perchè non voglio perdermi questo evento.
Io e Matteo avremo ben 32 anni di differenza, anche se da quest'anno mi sono autoautorizzata con Supermegasimo a far si che i 32 anni durino un bel po'.
Avrò una torta di compleanno ad attendermi in ufficio, preparata con cura dalla Cucciolacollega, da gustare in compagnia nella piccola e confortevole cucina dell'ufficio.
Avrò un fine settimana alle Terme, in compagnia delle amiche più care e mi regalerò il meeting delle fans italiane dei NKOTB a Bologna o Firenze.

E avrò l'amore che queste persone creano e mi spargono intorno ogni momento della giornata, nel bel mezzo di tutti gli avvenimenti successi e sulla strada del divenire.
Un amore che quasi mi fa dimenticare di porre la fatidica domanda  - e dopo due anni sarebbe anche l'ora di porla - all'amore di una relazione seria, di un fidanzato o compagno che dir si voglia: "Ma, tu, quando torni?".


venerdì 11 dicembre 2009

UN MOMENTO SILENZIOSO...

Non scriverò più sul blog con regolarità, un lungo post è in arrivo ma scrivere tutto quanto è successo negli ultimi 20 giorni richiede tempo...
Però ho ripreso a disegnare...

Enjoy!!!







 

martedì 29 settembre 2009

SCENE QUOTIDIANE A COMPARTIMENTO STAGNO

Prendo una scheda di memoria per scaricare sul computer delle fotografie fatte da mio padre col cellulare.
Scene di ordinario lavoro.
Dico, prendo la scheda pensando sia vuota. La inserisco nel cellulare e copio le fotografie. Una volta copiate sul pc, creo una cartella e vi inserisco le immagini, la apro per controllare e vedo la foto di un ragazzo che fa una boccaccia.
Immediata la reazione mentale: ma chi è questo operaio? E, soprattutto, mio padre è diventato scemo a far le foto all'operaio che fa le boccacce?
Immediata reazione fisica: mi giro verso mio padre e urlo "Pa', ma che foto fai???E chi è???".
Immediata la risposta: "Guarda che avevi il suo anello al dito...".
Così guardo meglio la foto e impiego cinque minuti a capire che il soggetto della foto era il mio ex. Non l'ho riconosciuto. Neanche il suggerimento sull'anello ha funzionato.
Cinque minuti buoni.
Ho fatto ridere Millebolle.
Il sistema del cervello a compartimenti stagni funziona sempre meglio.

giovedì 10 settembre 2009

QUEL CHE DOVREBBE ESSERCI E QUELLO CHE INVECE C'E'

In questo mese ho tentato più di una volta la focalizzazione di ciò che avrei dovuto provare.
La settimana dopo il chiarimento? Ero fuori con gli amici e non mi è venuto in mente. Il giorno in cui sarebbero stati sei mesi assieme? Ho realizzato il giorno dopo e ho esclamato "Ah si? Amen".  Aprire il suo regalo di compleanno e vedervi dentro la fedina? Buttare l'occhio  per la mia stanza alla ricerca di un libro e incrociare un suo regalo? Come se niente fosse.
Occasioni ce ne sono state e tutte le volte ho sentito solo indifferenza.
Ad un mese di distanza, chi era la dolce metà della sottoscritta mi ha tolta dagli amici di Facebook e ha eliminato due foto e io? Me ne sono accorta il giorno dopo e il primo pensiero è stato che, finalmente!, guardando le foto sul mio profilo non sarei incappata nella visione dei due fannulloni falsi e bugiardi facenti parte della sua famiglia e che lui tanto venera.
Siamo alla Sagra della Coscienza Sporca? Grazie dell'invito ma ho di meglio da fare.
Le persone dopo un mese soffrono. 
Si fanno domande a cui non possono dare una risposta. Si chiedono se non avrebbero potuto far prendere alla storia una diversa via. Alcune piangono, altre non dormono, altre urlano di rabbia e dolore.
Allora io sono l'eccezione che conferma la regola sovra esposta perchè non soffro, non mi faccio domande, non mi chiedo cosa avrei potuto o non potuto fare. Non piango, dormo tanto e bene, non ho nè rabbia nè dolore. Mi sono comportata onestamente e sinceramente e non ho rimpianti.
Anzi!  I miei pensieri preponderanti sono l'inizio del nuovo lavoro, il futuro amore che arriverà, le mie amicizie presenti, quelle appena sbocciate e una grande persona che ho ritrovato da pochissimi giorni. E che non vedo l'ora di poter rivedere.
E guardo tutto ciò con grande positività!!!
Sento giusto un po' di pena per lui, quel poco che basta  a farmi ridere al pensiero che, fossimo arrivati al suo compleanno, avrei dovuto regalargli un bel paraocchi per sostituire quello che già possedeva. Un paraocchi di titanio... Ecco, io glielo avrei regalato di stoffa cosicchè potesse intravedere chi sono davvero le persone che lui venera e il dispiacere di una madre che vede un figlio succube di un altro, di cui fornisce una visione messianica a chiunque per nascondere la realtà delle cose (e c'è ben poco da nascondere cara donna, perchè tutto è visibile a tutti. E tutto ha avuto inizio con te anni fa, quindi era inutile che mi chiedessi di insegnare a tuo figlio a "dire di no": avresti dovuto insegnarglielo tu come mia madre lo ha insegnato a me).
Gli ho regalato, invece, un bel "togliti dai coglioni" tramite sms, stanca per aver perso una nottata a vederlo piangere perchè "tornerei subito sui miei passi, ma ho paura della nostra diversità": diversità che possiamo tradurre in mi destabilizzi perchè osi dirmi la verità su mio fratello e sua moglie ed io non la voglio vedere, preferisco  trovare la scusa che tu non sei abbastanza terrona e pensare che sia giusto campare sulle spalle altrui, guardarsi bene dal lavorare, non fare nulla tutto il giorno  e usarmi come cavalier servente e farmi il lavaggio del cervello affinchè ti lasciassi così hanno eliminato l'elemento disturbante ai loro futuri scopi. Tanto c'è mammà che pensa a tutto, mi tiene sotto la sua ala protettiva e se il mio fratellone fa figure da maleducato abbandonando il tavolo di fronte alla gente dopo aver urlato contro mio padre si cazzia papà così io non vedo, non sento, non parlo e continuo a fare il patatone di casa.
Ora, non vorrei essere una blogger scortese, ma "patatone" fa rima con  una parola che non è  "milione", "bidone" o "bilione" ma finisce sempre per "one", per cui me ne sono andata al mare. Era una gran bella giornata di sole.
Scusate, ma per quanto mi riguarda ho un progetto di vita sicuramente  diverso  e il regalo di compleanno che gli ho fatto è stata la scelta migliore. 
La scelta migliore per me.

mercoledì 2 settembre 2009

SETTEMBRE

Vedo che non sono la sola ad aver cancellato la parte di blog appartenente al passato.

Lo hanno fatto anche Lillo e Giulia...

Che sia l'avvicinarsi dell'autunno e la ripresa della quotidianità lavorativa che, scandendo le giornate ritmicamente con i suoi orari e le sue abitudini, riporta alcuni di noi a voler dare un nuovo imprinting alla propria vita, accantonando ciò che è stato finora?

Positività ai nostri nuovi percorsi!




sabato 29 agosto 2009

RIASSUMENDO: SONO ORIENTATA AL FUTURO

Questo è un nuovo inizio.

Lascio solo il post sottostante perchè riassume il mio stato d'animo.
A seguito degli avvenimenti dell'ultimo anno e mezzo e, soprattutto, quanto accaduto in questo mese che sta per giungere alla sua conclusione, ho deciso di ricominciare esclamando "chi se ne frega!!!".

Ricomincio con una rinfrescata alla grafica del blog e con la cancellazione dei post precedenti. Ricomincio con un nuovo lavoro e ricomincio dalla vera me stessa alla quale non importa di come siano andate alcune cose perchè già pensa alle cose future.

Perchè non mi vergogno di amare il mio lavoro, non mi vergogno di non avere come primo pensiero del giorno il voler diventare moglie e madre, non mi vergogno di voler essere indipendente dagli altri economicamente e, più importante, mentalmente.
Non mi vergogno di arrivare a casa la sera senza aver voglia di cucinare o fare le pulizie, non mi vergogno di volere dei momenti solo per me stessa e momenti da dedicare alle mie amicizie.
Non mi vergogno di volere un uomo indipendente dall'opportunismo del sangue del suo sangue, per un amore da vivere in due.

Mi scuso se la cancellazione dei post da me scritti in questo anno e mezzo ha comportato la cancellazione dei vostri commenti. Questi restano nel mio cuore insieme a quelli che verranno.

Riassumendo: sono orientata verso il futuro!

giovedì 24 aprile 2008

AI TEMPI DEI NEW KIDS ON THE BLOCK


Io avevo 15 anni e portavo i capelli lunghi, ricci e biondi con la frangetta perfettamente rotonda a seguito di ore di phon ogni giorno, festivi compresi.

Portavo i Levi's 501 chiari e le camicie a quadretti piccoli. Ai piedi solo Clarck's beige e Converse All Stars color panna e bordeaux. Andavano di moda le borse a secchiello, cuoio e stoffa verde, sia per andare a scuola che per tempo libero.
Ogni ora della giornata era tesa a comprare qualsiasi rivista che parlasse di loro o che pubblicasse una loro foto, bastava la scritta “New Kids” e mi precipitavo in edicola. E il merchandising… Il figlioccio dei miei ebbe la sventurata idea di trascorrere le vacanze estive negli USA: partì con una lista scritta di mio pugno, contenente tutto ciò che avrebbe dovuto portarmi sui Kids, e la minaccia di essere soppresso non fosse tornato con quanto richiesto. Ritorno con:
˘ Spille con l’effige “NKOTB”
˘ completo da letto singolo
˘ tutti gli album in vinile e i singoli
˘ tazza per la colazione con l’effige di Joey Mcintyre
˘ felpe e magliette raffiguranti la band
meritandosi la mia stima in eterno.

Mio padre, invece, mi odiò perché gli acquisti costarono un occhio della testa.
Quando tolsi la frangetta in favore della riga nel mezzo, le Converse erano diventate davvero sporche e spesso le abbandonavo per gli 883 beige. I New Kids pubblicarono il nuovo album. Andai a Roma, Milano e Bologna per seguire la promozione e tutto ciò che scorsi fu la coppola di Joe Mac, il mio grande amore. Dopo un tour europeo, decisero di sciogliersi ed io piansi lacrime amare: dovevo abbandonare il mio sogno, sposare Joe McIntyre. Un giorno, sognavo, sarei diventata Mrs. McIntyre e avrei avuto tanti bei bimbi biondi e con gli occhi azzurri come il papà.
Comprai l’album, ne vinsi un’altra copia autografata partecipando ad un concorso di Video Music e tenni i poster attaccati al muro della mia camera per gli anni seguenti al fine di ricordare a me stessa il mio sogno lungo tutta l’acqua che passò sotto i ponti.
Ora i New Kids sono ritornati.

Nuovo album e nuovo tour. Ormai, sono vicini agli "anta" ed il tempo è passato anche per loro: ognuno ha scelto la sua strada, molti sono diventati papà nel frattempo...

E' strano guardare i vecchi video e pensare che il tempo è passato anche per me che ho appena compiuto i 30... Ma qualcosa del passato ritorna sempre.

Dicono che i 30 anni portino fortuna e per adesso non posso negarlo: ho iniziato il lavoro che mi piace, ho riavuto le Converse e pazienza se non ho sposato Joe McIntyre.

Ricomincio la mia attività di fan sfegatata e ricomincio questo nuovo blog.